Cos'è Teatro d'aMare

Teatro d’aMare è un festival teatrale che giungerà nel 2019 alla sua quinta edizione. Nel corso degli anni, la manifestazione ha preso forma usando come leit-motiv la presentazione di spettacoli freschi, al passo coi tempi, che raccontassero i vizi e le virtù dell'era contemporanea. Sulla scia di questa considerazione, le prime quattro edizioni hanno privilegiato inizialmente le compagnie calabresi, con i loro linguaggi strettamente legati alle difficoltà vissute in questo dolceamaro territorio.
Già nelle scorse edizioni, però, appariva necessario integrare questa visione del teatro con esempi di più ampio respiro che dialogassero ancor meglio con le novità a cui il teatro sta andando incontro. Nella quinta edizione del festival è quindi maturata la scelta di coinvolgere compagnie riconosciute a livello nazionale e internazionale, per conferire maggiore risonanza a un festival già conosciuto oltre i confini regionali.

Tropea, in questo senso, sembra essere il posto giusto per far proliferare al meglio questa idea di evento: arroccata su una maestosa rupe è da secoli un teatro a cielo aperto, ricco di colori, di voci di dentro e di folklore che attirano esploratori provenienti da ogni dove. Oltre al pubblico locale e nazionale, infatti, quest'anno il festival ha avuto un occhio di riguardo anche nei confronti del pubblico straniero che potrà partecipare agli spettacoli, grazie ai sottotitoli in inglese, presenti per tutti e quattro gli spettacoli in cartellone. Questa vuole essere un’occasione per arricchire la scarna offerta culturale calabrese da affiancare alle già riconosciute bellezze naturali e all’eccellenza dei prodotti tipici.

Tropea ospiterà quindi quattro spettacoli di qualità che rappresentano il meglio dell'offerta teatrale contemporanea: tutti e quattro, infatti, hanno ottenuto i più importanti riconoscimenti nazionali. Gli spettacoli si terranno in uno dei periodi più fertili dal punto di vista del turismo: luglio. La location scelta è il Teatro del Porto, un teatro sul mare che sintetizza perfettamente il potenziale naturalistico del territorio tropeano. La direzione artistica è affidata a Maria Grazia Teramo, presidente da nove anni dell'associazione culturale LaboArt Tropea. Attrice e regista proveniente dall'ormai ex fucina di teatro calabrese: l'Accademia d'Arte Drammatica di Palmi (RC), ha lavorato, tra gli altri, con Luciano Lucignani, Alvaro Piccardi, Flavio Colombaioni e Walter Manfrè.

Il suo lavoro sarà coadiuvato da un’equipe di professionisti appartenenti all'associazione LaboArt. LaboArt di Tropea è un'associazione attiva da nove anni nell'ambito della promozione culturale e sociale e che usa l’arte come mezzo di integrazione, crescita e sviluppo attraverso l’organizzazione di eventi e laboratori.

Continuità e propositi per il futuro

Giunti ormai alla quinta edizione del festival, appare ovvio pianificare e pensare allo sviluppo di una manifestazione, che già nei suoi quattro anni di vita ha raggiunto un respiro nazionale. Se in queste prime edizioni, lo sforzo per la realizzazione dell'evento è frenato da paletti economici vincolanti; nelle prossime edizioni si punterà ad allargare il respiro della rassegna, in seguito al conseguimento di uno stato di storicità più importante, utile nella presentazione di bandi regionali legati ai grandi eventi.

Per le prossime edizioni, l'obiettivo è quello di incrementare il numero di serate, dando spazio a rappresentazioni internazionali, che completino il discorso riguardo alla drammaturgia. Un altro dei propositi per il futuro è quello di aumentare i pareri esperti che diano visibilità e promozione all'evento. Oltre alla presenza di compagnie di portata nazionale e internazionale, c'è l'intenzione di aprire nuovamente una finestra sulle nuove drammaturgie calabresi (come era avvenuto nelle prime quattro edizioni).